Il “Global Measles and Rubella Strategic Plan” e l’European Vaccine Action Plan 2015–2020 stabiliscono che uno degli obbiettivi principali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità è l’eliminazione del morbillo. L’eliminazione è definita dall’OMS come “l’assenza di trasmissione endemica in un’area geografica definita, per più di 12 mesi in presenza di un sistema di sorveglianza adeguato”. Le caratteristiche che rendono i virus del facilmente eliminabile sono riconducibili a: l’essere microrganismi geneticamente stabili e a trasmissione esclusivamente interumana, l’assenza di serbatoi animali o ambientali, un breve periodo di contagiosità, un’immunità permanente conferita dall’infezione e la disponibilità di un vaccino efficace, sicuro ed economico.

In Italia l’eliminazione del morbillo, della rosolia e della rosolia congenita sono obiettivi del Piano nazionale per l’eliminazione del morbillo e della rosolia congenita 2010-2015 (PNEMoRc) sancito come Accordo del 13 novembre 2003 in Conferenza Stato-Regioni e aggiornato con l’Intesa del 23 marzo 2011, nella medesima Conferenza. Il Piano è stato predisposto sia per evitare il verificarsi di nuove epidemie di morbillo, dopo quella che, tra il 2002 ed il 2003, ha causato oltre 40.000 casi, centinaia di ricoveri ospedalieri, decine di casi complicati e 8 decessi in soggetti di età infantile e adolescenziale, sia per recepire le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha l’obiettivo di eliminazione del morbillo e della rosolia congenita dalla Regione Europea.

Per raggiungere questi obiettivi, il calendario vaccinale in vigore nel nostro Paese prevede l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione MPR, mediante somministrazione di due dosi: la prima a 15 mesi, la seconda in età prescolare, così come avviene anche in molti altri Paesi europei. Il Piano individua il raggiungimento di una copertura vaccinale di almeno il 95% per la 1a dose (rilevata con le coperture a 24 mesi) e sempre del 95% per la 2a dose.

L’ Europa è più che mai vicina all’eliminazione di morbillo e rosolia mentre in Italia queste due malattie sono ancora endemiche. Per il morbillo e la rosolia, l’eliminazione è definita dall’OMS come “l’assenza di trasmissione endemica in un’area geografica definita, per più di 12 mesi in presenza di un sistema di sorveglianza adeguato”.

La Commissione Regionale di Verifica (RVC) è stata fondata nella Regione Europea dell’OMS nel 2011 per valutare la documentazione presentata dagli Stati membri al fine di verificare l’eliminazione del morbillo e della rosolia a livello regionale.

Nell’ultimo incontro della RCV tenutosi a giugno 2018 (7th meeting of the European Regional Verification Commission for Measles and Rubella Elimination), la RVC ha concluso che, alla fine del 2017, 43 Stati membri su 53 hanno fornito prove di interruzione della trasmissione endemica del morbillo.
Di questi, 37 hanno eliminato il morbillo, verificando l’interruzione della circolazione del virus per un periodo ≥ a 36 mesi.
La trasmissione endemica di rosolia è stata interrotta in 42 Stati membri, 37 dei quali hanno eliminato la rosolia.
Trentacinque Stati membri hanno fornito prove per l’eliminazione di entrambi le malattie morbillo e rosolia.