Lontano dal Covid 19, il morbillo

Mentre il mondo è alle prese con la diffusione del nuovo coronavirus con oltre 120000 casi e 4300 morti, più di 6.000 persone sono morte di morbillo nella Repubblica Democratica del Congo nell’ultimo anno. Il peggior focolaio al mondo, che ha triplicato il bilancio dell’epidemia di Ebola nel paese.
Visualizza la distribuzione dei casi nel mondo.

Fonte: OMS

Covid19 in Italia: 322 casi e 11 morti

In Italia sono stati registrati 322 casi e 11 morti per Covid19, con Lombardia e Veneto le regioni maggiormente coinvolte, si registrano i primi casi in Liguria, Toscana e in Sicilia.
I numeri relativi all’epidemia da 2019-nCoV in Italia continuano ad aumentare: in base all’ultimo bollettino, sono 325 i casi accertati nel nostro Paese in maggioranza nella cosiddetta «zona rossa». Undici persone che avevano contratto il virus sono morte: 9 in Lombardia e due in Veneto. Il Governo ha messo in atto tutte le misure possibili per contenere la diffusione della malattia, ma sarà difficile raggiungere l’obbiettivo.
Tuttavia, i dai dati epidemiologici oggi disponibili su decine di migliaia di casi descrivono la Covid 19 come una malattia che è causa sintomi lievi/moderati flu-like nell’80-90% dei casi.
Più aggressiva dell’influenza, questa malattia provoca più facilmente complicanze a carico del sistema respiratorio come polmoniti gravi e polmoniti interstiziali. La polmonite sviluppa nel 10-15% dei casi e si calcola che solo il 5% dei pazienti richieda il ricovero in terapia intensiva. Il tasso di mortalità oscilla dal 2 al 3% ed interessa la popolazione anziana che presenta concomitanza con altre gravi patologie. Grazie all’esperienza della Cina il nostro sistema sanitario è in grado di trattare prima e meglio i casi gravi (sappiamo come ventilare al meglio i pazienti per superare la crisi respiratoria). Sono disponibili farmaci antivirali che hanno funzionato per altri virus e che vengono utilizzati nei casi più gravi.

Morbillo, focolaio in Salento

(ANSA) – BARI, 28 GEN – Circa 40 casi di morbillo in meno di un mese a Lecce e in provincia: a essere stati colpiti dalla malattia sono in prevalenza adulti tra i 23 e i 50 anni, tra cui un pediatra; e quattro bambini, due dei quali figli di genitori ‘no vax’. La notizia è confermata all’ANSA dal direttore servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Asl di Lecce, Alberto Fedele, il quale spiega che si tratta di “una quarantina di casi: stiamo facendo il punto della situazione”. “I casi più lievi – evidenzia – sono trattati a domicilio mentre altri casi con complicanze sono stati ricoverati”. Ora l’obiettivo è “spezzare la catena di trasmissione – sottolinea – attraverso la chiamata attiva e l’invito a tutti i soggetti che non hanno avuto la malattia o che non si sono vaccinati, a fare la vaccinazione a prescindere dall’età”.
“Ovviamente – prosegue Fedele – il richiamo c’è anche nei confronti degli operatori sanitari per immunizzare anche loro: il problema della vaccinazione degli operatori sanitari è delicato”. Per quanto riguarda i quattro bambini ammalati, aggiunge, “due erano troppo piccoli per essere vaccinati, e a loro la malattia è stata trasmessa dai genitori che non erano immuni; mentre gli altri due non erano stati vaccinati per convincimenti dei genitori”.