Morbillo: l’Italia maglia nera d’Europa.

L’Italia supera la Romania e diventa il Paese con più casi di morbillo segnalati in Europa nel 2017. Lo certifica l’ultimo report dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC): dei 12.743 casi segnalati dai paesi dell’Unione Europea tra il 30 settembre 2016 e l’1 ottobre 2017, 4.925 casi (pari al 39%) sono stati segnalati dall’Italia, 4.854 (38%) dalla Romania e 956 (8%) dalla Germania, che si aggiudicano rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto di questa infausta classifica.
L’ultimo bollettino prodotto dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità ci dice che dall’inizio dell’anno i casi sono saliti a 4.794 con 4 decessi: 88% non vaccinati, 6% vaccinati con 1 sola dose, 35% almeno una complicanza, 44% ricoverati, 22% in pronto soccorso e 312 casi tra gli operatori sanitari. L’unica risposta possibile: vaccinare e vaccinarsi.

INCREMENTO CASI MORBILLO IN ITALIA. LORENZIN: “INTERVENIRE RAPIDAMENTE PER PIENA APPLICAZIONE PIANO VACCINI”

Dal mese di gennaio 2017 è stato registrato un preoccupante aumento del numero di casi di morbillo in Italia.

A fronte degli 844 casi di morbillo segnalati nel 2016, dall’inizio dell’anno sono già stati registrati più di 700 casi, con un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in cui si erano verificati 220 casi, di oltre il 230%.

La maggior parte dei casi sono stati segnalati da sole quattro Regioni: Piemonte, Lazio, Lombardia e Toscana. Più della la metà dei casi rientra nella fascia di età 15-39 anni.

Sono stati notificati anche diversi casi a trasmissione in ambito sanitario e in operatori sanitari.

Il morbillo continua a circolare nel nostro Paese a causa della presenza di sacche di popolazione suscettibile, non vaccinata o che non ha completato il ciclo vaccinale a 2 dosi. Ciò è in gran parte dovuto al numero crescente di genitori che rifiutano la vaccinazione, nonostante le evidenze scientifiche consolidate e nonostante i provvedimenti di alcune regioni che tendono a migliorare le coperture, anche interagendo con le famiglie e i genitori.

“Nonostante il Piano di eliminazione del morbillo sia partito nel 2005 – sottolinea il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – e la vaccinazione contro il morbillo sia tra quelle fortemente raccomandate e gratuite, nel 2015 la copertura vaccinale contro il morbillo nei bambini a 24 mesi (coorte 2013) è stata dell’85,3% (con il valore più basso pari al 68% registrato nella PA di Bolzano e quello più alto in Lombardia con il 92,3%), ancora lontana dal 95% che è il valore soglia necessario ad arrestare la circolazione del virus nella popolazione”.

“È ora indispensabile – precisa – intervenire rapidamente con un impegno e una maggiore responsabilità a tutti i livelli, da parte di tutte le istituzioni e degli operatori sanitari, per rendere questa vaccinazione fruibile, aumentandone l’accettazione e la richiesta da parte della popolazione. Analogamente le amministrazioni regionali e delle aziende sanitarie, così come pediatri e medici di medicina generale devono promuovere una campagna di ulteriore responsabilizzazione da parte dei genitori e delle persone non immuni di tutte le età affinché non rinuncino a questa fondamentale opportunità di prevenire una malattia che può essere anche letale”.

“Il Ministero – conclude – attiverà ogni possibile procedura per garantire la piena realizzazione degli obiettivi del recente Piano nazionale di prevenzione vaccinale e per riguadagnare rapidamente le coperture vaccinali che si sono abbassate pericolosamente nel corso degli ultimi anni”.

Fonte: Ministero della Salute