Il morbillo, una malattia prevenibile da vaccino altamente infettiva, rimane una delle principali cause di mortalità infantile, e si stima causi 450 morti ogni giorno in tutto il mondo.

La rosolia è un’infezione che è generalmente lieve quando sperimentato durante l’infanzia; ma spesso può portare a complicazioni gravi e talvolta fatali nel feto quando una donna non protetta acquisisce l’infezione nelle prime fasi della gravidanza (infezione da rosolia congenita) o di sindrome da rosolia congenita nei neonati.

Morbillo, rosolia e la sindrome da rosolia congenita sono malattie prevenibili attraverso vaccinazione, e per la cui eliminazione dalla Regione Europea l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) attribuisce un’alta priorità.

 

Per il raggiungimento dell’eliminazione è necessario disporre di un sistema di sorveglianza efficace

Il sistema di sorveglianza nasce in Italia nel 2007 come “sistema di sorveglianza speciale del morbillo”, in accordo con le indicazioni contenute nel Piano Nazionale per l’Eliminazione del Morbillo e della Rosolia congenita 2003-2007.
A marzo 2011, in linea con gli obiettivi della Regione Europea dell’OMS di eliminare entro l’anno 2015 il morbillo e la rosolia e di ridurre l’incidenza della rosolia congenita a <1 caso/100.000 nati vivi, è stato approvato il Piano Nazionale per l’Eliminazione del Morbillo e della Rosolia congenita 2010-2015, il quale, accanto a misure mirate ad incrementare le coperture vaccinali nei confronti di morbillo, parotite e rosolia (MPR), sottolinea l’importanza della sorveglianza per raggiungere gli obiettivi di eliminazione.

Dal 2013 il sistema di sorveglianza speciale del morbillo evolve nel sistema di sorveglianza integrata morbillo-rosolia (Circolare 20 febbraio 2013 – Istituzione di un sistema di sorveglianza integrato per il morbillo e per la rosolia) che ha permesso di rafforzare la sorveglianza di queste malattie. La sorveglianza del morbillo è integrata con quella della rosolia, in quanto sia morbillo che rosolia colpiscono le stesse fasce di età, hanno una sintomatologia simile e possono essere difficili da distinguere su base clinica. La sorveglianza integrata prevede che i casi di sospetto morbillo risultati negativi ai test di conferma vengano testati per rosolia e che, viceversa, i casi di sospetta rosolia risultati negativi ai test di conferma vengano testati per morbillo.

In risposta all’epidemia del 2017, anno in cui sono stati segnalati solo in Italia 5.410 casi, il 12 novembre 2018 è stata emanata la circolare “Aggiornamento del sistema di sorveglianza integrata del morbillo e della rosolia”.
Il Ministero, infine, sta predisponendo un nuovo piano strategico di eliminazione del morbillo che prevede il coinvolgimento di altre amministrazioni e ministeri nel programmare azioni in grado di aumentare la consapevolezza del valore dell’immunizzazione attraverso i vaccini come strumento di prevenzione lungo tutta la vita.

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