I casi di morbillo hanno raggiunto livelli record nella Regione Europea.

Come dichiarato dalla Dott.ssa Zsuzsanna Jakab, WHO Regional Director per l’Europa “Dopo il minor numero di casi del decennio nel 2016, stiamo assistendo a un drammatico aumento delle infezioni e di epidemie estese”.
Infatti, il numero totale dei casi di morbillo nella Regione Europea per i primi 6 mesi del 2018 supera largamente i casi totali registrati annualmente nell’ultimo decennio, con più di 41.000 casi segnalati tra bambini e adulti. Prima d’ora il numero più alto era stato segnalato nell’anno 2017 con 23.927 casi totali, mentre il più basso nel 2016 con 5.273 casi. Inoltre, finora almeno 37 persone sono morte a causa del morbillo quest’anno.
43 paesi della Regione Europea dell’Oms hanno interrotto la circolazione di morbillo endemico, ma ogni paese deve continuare a sforzarsi  per aumentare le coperture vaccinali e colmare i gap di immunità.

FONTE: OMS

Macerata: Morbillo, 15 casi all’ospedale: mai vista una cosa simile. Mancano le vaccinazioni

MACERATA, 1 Agosto 2018

«Quindici casi di morbillo in un mese all’ospedale di Macerata. Mai vista una cosa del genere nelle Marche». Il direttore dell’Area vasta 3, Alessandro Maccioni, specifica che «non c’è emergenza e tutti i protocolli sono attivi» ma il disappunto è grande perché tutto nasce dalla mancanza di vaccinazioni. Il primo caso, un 16enne arrivato in pronto soccorso a fine giugno, aveva ricevuto solo una delle due dosi prescritte di copertura vaccinale. Il dipartimento di Prevenzione ha contattato oltre 100 persone entrate in contatto con il giovane e con gli altri contagiati, principalmente 30enni. Tutti non vaccinati.

FONTE: cronachemaceratesi.it

Morbillo: inevitabili contagi incrociati tra paesi Nota con autorità inglesi, almeno 7 casi da Italia a Gb

Morbillo: ROMA, 19 LUG – “In Europa si sono registrati numerosi focolai di morbillo e finché la malattia non verrà debellata i reciproci contagi incrociati tra un Paese e l’altro saranno inevitabili”. Lo ricordano in una nota congiunta il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Walter Ricciardi e Duncan Selbie, Direttore di Public Health England. “Finché il morbillo non verrà eliminato da tutte le regioni – afferma Selbie – il contagio incrociato tra diversi Stati può avvenire, sia tra Stati membri della stessa regione che tra diverse regioni, quando individui non vaccinati viaggiano verso Paesi in cui il virus è endemico e le epidemie sono in corso, vengono contagiati e tornano nel Paese di origine importando il virus”. Recentemente, ricorda Ricciardi “alcuni focolai in Inghilterra sono stati legati all’importazione dall’Europa. + stato documentato che, dal 2017, almeno 7 casi sono stati importati dall’Italia (3 nel 2017 e 4 nel 2018). Ci sono stati però anche casi di importazione dall’Inghilterra all’Italia – aggiunge – da gennaio 2018 4 casi di morbillo italiani sono risultati importati dalla Gran Bretagna e hanno portato a due piccoli focolai e altri 5 contagi derivati”. Secondo l’ultimo bollettino dell’Ecdc sul morbillo tra giugno 2017 e maggio 2018 il 4% dei casi che si sono verificati in Europa era importato, e il 28% era derivato da quelli importati. La questione era stata citata recentemente da alcuni media inglesi, che accusavano l’Italia per alcuni focolai nel Regno Unito, dati però smentiti dal ministero italiano.

Fonte: ISS, COMUNICATO STAMPA N°23/2018

I vaccini: dalla produzione alla somministrazione

ISS. Al via il corso di formazione a distanza dal titolo “I vaccini: dalla produzione alla somministrazione”, il corso assegna 16 crediti ECM ed è disponibile gratuitamente sulla piattaforma  EDUISS dedicata alla Formazione a Distanza (FAD) in salute pubblica dell’Istituto Superiore di Sanità.
Il corso costituisce il terzo modulo di un percorso formativo dal titolo “Vaccini e vaccinazioni per la prevenzione delle malattie infettive” partito ad aprile e che include i primo corso dal titolo  “Vaccini e vaccinazioni strategie e strumenti per la prevenzione delle malattie infettive” e il secondo dal titolo “Vaccini e malattie prevenibili da vaccinazioni, basi immunologiche e nuovi approcci” che assegnano 18 e 16 ECM rispettivamente.
Indirizzato a tutte le figure professionali del Sistema Sanitario Nazionale (SSN), rappresenta la risposta formativa dell’ISS nel campo dei vaccini e delle vaccinazioni. Alla fine del percorso, il personale sanitario coinvolto avrà acquisito gli strumenti tecnico-scientifici che consentiranno di dare risposte solide e convincenti agli utenti del SSN.

MORBILLO: nel 2017 ammontano a 35 i decessi a causa della malattia come riportato dall’OMS

Nel 2017 in Europa i casi di morbillo sono quasi quadruplicati passando dai 5.273 registrati nel 2016 ai 21.315, come riporta l’Organizzazione Mondiale della Sanità nell’ultimo report EpiData 1/2018. I paesi europei più interessati dalla malattia sono stati la Romania e l’Italia, dove sono stati riportati diversi decessi riconducibili alla malattia.
Il numero più alto di persone con morbillo è stato segnalato in Romania (5.562) dove la malattia si è diffusa soprattutto tra le popolazioni rom, che vivono nelle aree rurali e spesso non vaccinano i loro figli e dove è stato registrato il più alto numero di decessi.
In Italia i casi sono stati 5.006, un numero molto alto se si considera che nel 2016 erano stati 862.
L’OMS sottolinea che l’alto numero di casi registrato in paesi come il nostro mutua da diversi fattori quali: riduzione nella copertura dei vaccini, molto bassa tra alcuni gruppi più marginalizzati, interruzioni delle scorte di vaccini e sistemi di sorveglianza della malattia poco efficaci.
Tuttavia, grazie alle vaccinazioni, a livello globale, gli effetti del morbillo sulla popolazione sono stati comunque attenuati drasticamente. Basti pensare che nel 2016 l’OMS ha registrato poco meno di 100mila morti in tutto il mondo, mentre nei non troppo lontani anni Ottanta la malattia causava la morte di quasi 2,6 milioni di persone ogni anno in tutto il mondo.

Morbillo: l’Italia maglia nera d’Europa.

L’Italia supera la Romania e diventa il Paese con più casi di morbillo segnalati in Europa nel 2017. Lo certifica l’ultimo report dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC): dei 12.743 casi segnalati dai paesi dell’Unione Europea tra il 30 settembre 2016 e l’1 ottobre 2017, 4.925 casi (pari al 39%) sono stati segnalati dall’Italia, 4.854 (38%) dalla Romania e 956 (8%) dalla Germania, che si aggiudicano rispettivamente il primo, il secondo e il terzo posto di questa infausta classifica.
L’ultimo bollettino prodotto dal Ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanità ci dice che dall’inizio dell’anno i casi sono saliti a 4.794 con 4 decessi: 88% non vaccinati, 6% vaccinati con 1 sola dose, 35% almeno una complicanza, 44% ricoverati, 22% in pronto soccorso e 312 casi tra gli operatori sanitari. L’unica risposta possibile: vaccinare e vaccinarsi.

Epidemia di morbillo in Italia, aggiornamenti

I dati pubblicati sull’ultimo bollettino settimanale del 26 settembre 2017 a cura del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità riguardo l’epidemia di morbillo in corso indicano che in Italia dall’inizio dell’anno fino al 24 settembre 2017 sono stati registrati 4575 casi di morbillo e 4 decessi.

L’incidenza maggiore si è verificata tra i bambini al di sotto dell’anno di età e la classe d’età più colpita resta quella tra i 15-39 anni, mentre l’età mediana è di 27 anni.
Le regioni con maggiore segnalazione di casi restano il Lazio, il Piemonte e la Lombardia.
Infine, 300 casi si sono verificati tra gli operatori sanitari.

Fonte: Ministero della Salute, Sistema di Sorveglianza Integrata Morbillo e Rosolia

Decreto vaccini, nuove indicazioni operative

 

Il Ministero della Salute ha emanato la Circolare 16 agosto 2017 con le prime indicazioni operative per l’attuazione del decreto legge n. 73 del 7 giugno 2017, convertito con modificazioni dalla legge 31 luglio 2017, n. 119.

La circolare contiene i modelli per l’autodichiarazione e una tabella di ausilio per il controllo dell’adempimento delle vaccinazioni obbligatorie. La norma sostituisce le indicazioni fornite con la Circolare 12 giugno 2017.

Il Ministero ha emanato, inoltre, la Circolare 14 agosto 2017 che fornisce indicazioni operative su quattro vaccinazioni raccomandate per i minori di età compresa tra zero e 16 anni: anti-meningococcica B, anti-meningococcica C, anti-pneumococcica, anti-rotavirus.

Le vaccinazioni sono offerte gratuitamente dalle Asl, in base a specifiche indicazioni del calendario vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita.

 

Fonte: Ministero della Salute

Morbillo: perché i nostri atleti non sono vaccinati?

Mentre l’epidemia sembra rallentare, a Roma muore una bimba di 16 mesi affetta da morbillo e la nazionale di pallanuoto perde tre pedine fondamentali per aver contratto la malattia.
L’eliminazione del morbillo rappresenta un obbiettivo prioritario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e in Europa 37 su 53 Paesi hanno interrotto la circolazione del virus. Per raggiungere l’obbiettivo di eliminazione serve un tasso di vaccinazione superiore al 95% con due dosi di vaccino e per tutte le età. Quindi, sorge spontaneo chiedersi perché il nostro Paese non vaccini i suoi atleti. Intanto prosegue in Senato la discussione sul decreto vaccini che entro il 6 agosto dovrebbe essere tramutato in legge.

Approfondisci: “Morbillo, gli atleti non sono immuni. Rischio massimo tra i 20 e i 30 anni”.

Pagina 1 di 41234